Cosa sono i trigliceridi
I trigliceridi sono la forma in cui il corpo conserva e trasporta i grassi da usare come energia. Arrivano dal cibo e vengono prodotti anche dal fegato, soprattutto quando introduci più zuccheri, alcol e calorie di quante ne consumi. Nel sangue viaggiano dentro particelle chiamate lipoproteine: quando sono in eccesso, alcune di queste particelle e i loro «residui» contribuiscono all'aterosclerosi, cioè all'accumulo di placche nelle arterie.
I valori di riferimento
La classificazione proposta dalla European Atherosclerosis Society (EAS) per i trigliceridi a digiuno è questa:
In pratica, da 150 mg/dL (1,7 mmol/L) in su i trigliceridi si considerano elevati. Ogni laboratorio riporta i propri intervalli, e il valore dipende molto da cosa hai mangiato e bevuto nei giorni prima: per questo di solito si misurano a digiuno e, se alti, si ripetono.
Le cause più comuni
A volte i trigliceridi alti dipendono soprattutto dai geni. Molto più spesso c'è una causa «secondaria», da cercare e correggere:
- Alimentazione e alcol. Un'alimentazione sbilanciata e un consumo elevato di alcol sono tra le cause secondarie più comuni.
- Insulino-resistenza, sindrome metabolica e diabete di tipo 2. Sono tra le cause più frequenti.
- Tiroide lenta e malattie dei reni. Un ipotiroidismo o una malattia renale possono alzarli.
- Farmaci. Tra questi alcuni cortisonici, gli estrogeni per bocca, alcuni diuretici e beta-bloccanti, alcuni antipsicotici. Non sospendere mai una terapia da solo: parlane con il medico.
- Gravidanza. Soprattutto nell'ultimo trimestre i trigliceridi salgono fisiologicamente.
Cosa fare
Prima di tutto, ripetere l'esame correttamente e cercare le cause secondarie. Poi lo stile di vita, che le linee guida europee raccomandano a tutti per i grassi nel sangue: un'alimentazione povera di grassi saturi e ricca di fibre e pesce, un peso nella fascia sana, un girovita contenuto e 3,5-7 ore a settimana di attività fisica moderata. Ridurre alcol e zuccheri semplici agisce su due delle cause più comuni.
Se servono farmaci, e quali, lo decide il medico sulla base del tuo rischio cardiovascolare complessivo e dei valori: con trigliceridi molto alti l'obiettivo principale diventa prevenire la pancreatite.
Gli esami che il medico guarda insieme
I trigliceridi raccontano poco da soli. Con LongME il medico li legge insieme a:
- Cuore e vasi: colesterolo HDL e LDL, colesterolo non-HDL, apolipoproteina B, lipoproteina (a) e il rapporto trigliceridi/HDL.
- Metabolismo: glicemia, emoglobina glicata, insulina e HOMA-IR, per cercare insulino-resistenza e prediabete.
- Tiroide: TSH, per escludere un ipotiroidismo.
- Fegato: ALT, AST, gamma-GT e FIB-4, per avere il quadro metabolico completo.
- Reni e sali minerali: creatinina ed eGFR.
Come ti aiuta LongME
Con LongME un medico di Acaia Medical Center a Roma rivede i tuoi esami e, se serve, li completa con gli altri valori del cuore e del metabolismo tra gli oltre 80 delle nove aree, più lo stress ossidativo con d-ROMs e BAP. Ricevi il tuo Profilo LongME e un piano personale (alimentazione, movimento, sonno, eventuali integratori) firmato dal medico e dal nutrizionista. Nell'app tieni il diario dei pasti, vedi i trigliceridi nei grafici nel tempo e, ai controlli, verifichi l'effetto delle modifiche.
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Perché il valore giusto dipende dal tuo rischio.
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Qual è il valore normale dei trigliceridi?
Secondo la classificazione EAS, a digiuno sotto 150 mg/dL (1,7 mmol/L) sono nella norma e sotto 100 mg/dL ottimali. Ogni laboratorio ha i propri intervalli.
Devo essere a digiuno per l'esame?
Di solito sì, perché i trigliceridi salgono dopo i pasti. Il laboratorio o il medico ti indicano come prepararti.
I trigliceridi alti sono pericolosi?
Valori moderatamente alti contribuiscono al rischio cardiovascolare insieme agli altri fattori; valori molto alti, sopra circa 880 mg/dL, aumentano il rischio di pancreatite.
Si possono abbassare con l'alimentazione?
Alimentazione e alcol sono tra le cause più comuni, quindi intervenire lì, insieme a movimento e peso, è il primo passo raccomandato. Il medico valuta se serve altro.
Fonti
1. Ginsberg HN et al. Triglyceride-rich lipoproteins and their remnants: consensus statement from the European Atherosclerosis Society. Eur Heart J 2021;42(47):4791-4806
2. Triglyceride Forum. About hypertriglyceridaemia (classificazione EAS dei trigliceridi e cause secondarie)
3. Mach F et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2020;41(1):111-188 (sintesi ACC)
4. American Diabetes Association. 2. Diagnosis and Classification of Diabetes: Standards of Care in Diabetes 2025. Diabetes Care 2025;48(Suppl 1):S27-S49 (soglie confermate nell’edizione 2026: Diabetes Care 2026;49 Suppl 1)
Aggiornamento: Mach F e coll. 2025 Focused Update delle linee guida ESC/EAS sulle dislipidemie, Eur Heart J 2025.
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026.
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