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Trigliceridi alti: cosa significa e cosa fare

I trigliceridi sono i grassi che il sangue trasporta come riserva di energia. Valori a digiuno sotto 150 mg/dL sono considerati nella norma; sopra, il medico cerca le cause più comuni, come alimentazione, alcol, insulino-resistenza, alcuni farmaci o tiroide, e valuta il rischio cardiovascolare insieme agli altri esami.

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Cosa sono i trigliceridi

I trigliceridi sono la forma in cui il corpo conserva e trasporta i grassi da usare come energia. Arrivano dal cibo e vengono prodotti anche dal fegato, soprattutto quando introduci più zuccheri, alcol e calorie di quante ne consumi. Nel sangue viaggiano dentro particelle chiamate lipoproteine: quando sono in eccesso, alcune di queste particelle e i loro «residui» contribuiscono all'aterosclerosi, cioè all'accumulo di placche nelle arterie.

I valori di riferimento

La classificazione proposta dalla European Atherosclerosis Society (EAS) per i trigliceridi a digiuno è questa:

sotto 100 mg/dLottimale (sotto 1,2 mmol/L)
100-150 mg/dLal limite (1,2-1,7 mmol/L)
150-500 mg/dLmoderatamente alti (1,7-5,7 mmol/L)
500-880 mg/dLgravemente alti (5,7-10 mmol/L)
oltre 880 mg/dLestremamente alti: rischio di pancreatite

In pratica, da 150 mg/dL (1,7 mmol/L) in su i trigliceridi si considerano elevati. Ogni laboratorio riporta i propri intervalli, e il valore dipende molto da cosa hai mangiato e bevuto nei giorni prima: per questo di solito si misurano a digiuno e, se alti, si ripetono.

Le cause più comuni

A volte i trigliceridi alti dipendono soprattutto dai geni. Molto più spesso c'è una causa «secondaria», da cercare e correggere:

Cosa fare

Prima di tutto, ripetere l'esame correttamente e cercare le cause secondarie. Poi lo stile di vita, che le linee guida europee raccomandano a tutti per i grassi nel sangue: un'alimentazione povera di grassi saturi e ricca di fibre e pesce, un peso nella fascia sana, un girovita contenuto e 3,5-7 ore a settimana di attività fisica moderata. Ridurre alcol e zuccheri semplici agisce su due delle cause più comuni.

Se servono farmaci, e quali, lo decide il medico sulla base del tuo rischio cardiovascolare complessivo e dei valori: con trigliceridi molto alti l'obiettivo principale diventa prevenire la pancreatite.

In breveTrigliceridi a digiuno sotto 150 mg/dL sono considerati nella norma, sotto 100 ottimali. Valori alti si ripetono, si cercano le cause (alimentazione, alcol, insulino-resistenza, tiroide, farmaci) e si leggono insieme al rischio cardiovascolare.

Gli esami che il medico guarda insieme

I trigliceridi raccontano poco da soli. Con LongME il medico li legge insieme a:

Quando è urgente. Con trigliceridi molto alti, un dolore forte alla parte alta della pancia, spesso irradiato alla schiena, con nausea o vomito, può essere una pancreatite: chiama il 112.

Come ti aiuta LongME

Con LongME un medico di Acaia Medical Center a Roma rivede i tuoi esami e, se serve, li completa con gli altri valori del cuore e del metabolismo tra gli oltre 80 delle nove aree, più lo stress ossidativo con d-ROMs e BAP. Ricevi il tuo Profilo LongME e un piano personale (alimentazione, movimento, sonno, eventuali integratori) firmato dal medico e dal nutrizionista. Nell'app tieni il diario dei pasti, vedi i trigliceridi nei grafici nel tempo e, ai controlli, verifichi l'effetto delle modifiche.

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Domande frequenti

Qual è il valore normale dei trigliceridi?

Secondo la classificazione EAS, a digiuno sotto 150 mg/dL (1,7 mmol/L) sono nella norma e sotto 100 mg/dL ottimali. Ogni laboratorio ha i propri intervalli.

Devo essere a digiuno per l'esame?

Di solito sì, perché i trigliceridi salgono dopo i pasti. Il laboratorio o il medico ti indicano come prepararti.

I trigliceridi alti sono pericolosi?

Valori moderatamente alti contribuiscono al rischio cardiovascolare insieme agli altri fattori; valori molto alti, sopra circa 880 mg/dL, aumentano il rischio di pancreatite.

Si possono abbassare con l'alimentazione?

Alimentazione e alcol sono tra le cause più comuni, quindi intervenire lì, insieme a movimento e peso, è il primo passo raccomandato. Il medico valuta se serve altro.

Fonti
1. Ginsberg HN et al. Triglyceride-rich lipoproteins and their remnants: consensus statement from the European Atherosclerosis Society. Eur Heart J 2021;42(47):4791-4806
2. Triglyceride Forum. About hypertriglyceridaemia (classificazione EAS dei trigliceridi e cause secondarie)
3. Mach F et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2020;41(1):111-188 (sintesi ACC)
4. American Diabetes Association. 2. Diagnosis and Classification of Diabetes: Standards of Care in Diabetes 2025. Diabetes Care 2025;48(Suppl 1):S27-S49 (soglie confermate nell’edizione 2026: Diabetes Care 2026;49 Suppl 1)
Aggiornamento: Mach F e coll. 2025 Focused Update delle linee guida ESC/EAS sulle dislipidemie, Eur Heart J 2025.
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026.
Queste informazioni non sostituiscono la visita medica. Per sintomi gravi o improvvisi chiama il 112.

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