Che cos'è, in parole semplici
Con «IV therapy» o terapia infusionale si intende la somministrazione in vena, con una flebo, di una soluzione che può contenere vitamine, minerali o altre sostanze nutritive. Si fa seduti, con un piccolo ago cannula inserito in una vena del braccio, sotto il controllo del personale sanitario.
È un atto medico. Ad Acaia Medical Center, a Roma, le infusioni sono seguite dal Dott. Francesco Colucci.
Chi decide
Decide il medico, dopo la visita e gli esami. Valuta la tua storia, i farmaci che prendi e i risultati degli esami del sangue, e stabilisce se una terapia infusionale è appropriata per te e, se sì, quale formulazione usare e per quante sedute. Il medico può anche concludere che un'infusione non fa per te.
I programmi della clinica
Acaia Medical Center organizza le proprie formulazioni in programmi chiamati Energy Boost, Detox, Antiox, NeuroRepair e Skin Glow. Sono i nomi con cui la clinica identifica i programmi: non sono indicazioni cliniche né promesse di risultato. La scelta, se c'è, la fa il medico in base alla tua situazione. Le formulazioni di riferimento della clinica seguono un manuale di formazione universitario-ospedaliero sulle terapie nutraceutiche per via parenterale.
Come funziona una seduta, passo per passo
- PrimaVisita ed esami
Il medico raccoglie la tua storia, guarda gli esami del sangue e decide se e quale infusione è appropriata.
- Prima di ogni sedutaQuestionario di sicurezza
Malattie croniche, farmaci, allergie, gravidanza e altro: lo compili anche da casa nell'app LongME. Ogni risposta diversa da «No» viene segnalata al medico.
- Prima di ogni sedutaControllo degli esami
Una checklist mostra al medico la funzione recente di reni e fegato e l'emocromo; prima della vitamina C ad alte dosi, anche il test del G6PD.
- DuranteParametri vitali
Il personale registra i parametri vitali, con avvisi basati su soglie ispirate al NEWS2, il punteggio di allerta precoce del Royal College of Physicians britannico.
- DopoIl medico convalida
Il medico convalida ogni seduta. Tutto resta nella tua cartella: cosa è stato fatto, quando e con quali parametri.
- Nel tempoMonitoraggio
Se il medico lo ritiene utile, lo stress ossidativo con d-ROMs e BAP si misura prima e dopo un ciclo, come dato di monitoraggio.
La sicurezza
Ogni infusione in vena comporta alcuni rischi noti, che il personale tiene sotto controllo:
- Flebite: infiammazione della vena nel punto in cui è inserito l'ago cannula.
- Infiltrazione: il liquido esce dalla vena nei tessuti intorno e provoca gonfiore.
- Infezione: per questo si lavora con tecnica sterile.
- Sovraccarico di liquidi, tra le complicanze generali descritte per le infusioni.
Quando non si fa
- Vitamina C ad alte dosi e deficit di G6PD. In chi ha un deficit dell'enzima G6PD la vitamina C ad alte dosi può provocare emolisi, cioè la rottura dei globuli rossi; a dosi molto alte o ripetute è descritto anche un danno renale da ossalati. Per questo il test del G6PD si controlla prima.
- Le altre situazioni le valuta il medico caso per caso, a partire dalle risposte del questionario di sicurezza.
Come si collega al resto del percorso
Con LongME la terapia infusionale, quando il medico la ritiene appropriata, è una parte del percorso. Il medico legge gli esami del sangue, tra oltre 80 valori in nove aree, e lo stress ossidativo; pubblica il tuo Profilo LongME e, con il nutrizionista, firma un piano personale su alimentazione, movimento, sonno ed eventuali integratori. Nell'app LongME compili il questionario prima delle sedute e scrivi alla clinica.
Domande frequenti
Quanto dura una seduta?
Dipende dalla formulazione e dal volume da infondere. Il medico te lo indica prima di iniziare.
Quante sedute servono?
Lo decide il medico, dopo la visita e gli esami, e lo rivede nel corso del percorso.
Cosa devo portare?
Gli esami recenti che hai, l'elenco dei farmaci e degli integratori che prendi e le informazioni su eventuali allergie. Il questionario di sicurezza puoi compilarlo prima da casa, nell'app LongME.
Posso guidare dopo la seduta?
Chiedilo al medico prima della seduta: la risposta dipende dalla tua situazione e da come ti senti dopo.
Perché serve il test del G6PD?
Perché in chi ha un deficit di G6PD la vitamina C ad alte dosi può causare emolisi. Il test si controlla prima di usarla.
Chi sceglie la formulazione?
Il medico, dopo visita ed esami. I nomi dei programmi della clinica non sono indicazioni: la scelta dipende dalla tua situazione.
Fonti
1. Alangari A et al. Clinical benefits and risks of high-dose intravenous vitamin C: a systematic review. J Med Life 2026;19(1):16-23
2. Frank E et al. Intravenous (IV) Therapy for Practical Nurses, capitolo «Complications» (manuale open access)
3. Royal College of Physicians. National Early Warning Score (NEWS) 2
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026.
Queste informazioni non sostituiscono la visita medica. Per sintomi gravi o improvvisi chiama il 112.