Età anagrafica ed età biologica
L'età anagrafica è quella scritta sulla carta d'identità. L'età biologica prova a rispondere a un'altra domanda: considerando come funzionano i tuoi organi, «quanti anni dimostri»? Due persone di 50 anni possono avere esami molto diversi: una con glicemia, infiammazione e reni da manuale, l'altra con diversi valori che si allontanano dall'ideale.
Non esiste un'unica età biologica «vera». Esistono diversi metodi per stimarla: alcuni usano esami del sangue di routine, altri test genetici o epigenetici più costosi. Ognuno misura qualcosa di un po' diverso, e nessuno va preso come un verdetto.
Il metodo che usiamo: PhenoAge
In LongME stimiamo l'età biologica con PhenoAge (in italiano «età fenotipica»), un metodo pubblicato nel 2018 sulla rivista Aging da Morgan Levine e colleghi. I ricercatori hanno usato i dati di migliaia di adulti statunitensi dell'indagine nazionale NHANES e hanno selezionato, tra molti esami, quelli che insieme all'età prevedevano meglio il rischio di morte negli anni successivi.
Il risultato è una formula che combina l'età con nove valori del sangue:
Uno studio successivo dello stesso gruppo, pubblicato su PLoS Medicine nel 2018, ha verificato il metodo su oltre 11.000 adulti seguiti per circa 12 anni: a parità di età e sesso, un'età fenotipica più alta era associata a una mortalità più alta, anche tra le persone che apparivano in buona salute. Chi aveva più malattie croniche tendeva ad avere un'età fenotipica più alta.
Cosa la influenza
Guardando i nove valori si capisce che cosa «pesa» nella stima: lo zucchero nel sangue, l'infiammazione, la funzione dei reni e del fegato, lo stato nutrizionale, i globuli rossi e bianchi. Sono aree su cui incidono la salute generale, le malattie croniche, i farmaci e lo stile di vita. Le raccomandazioni di base restano quelle delle società scientifiche: almeno 150-300 minuti a settimana di attività moderata più esercizi di forza secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, e almeno 7 ore di sonno a notte per gli adulti secondo le società americane di medicina del sonno.
Attenzione però: non ci sono ancora prove solide che «abbassare» il numero di PhenoAge con un intervento allunghi la vita. Il valore è un indicatore che accompagna le scelte del medico, non un obiettivo da inseguire a ogni costo.
I limiti, detti chiaramente
- È una stima statistica. Descrive un rischio medio in grandi popolazioni, non predice il futuro di una singola persona.
- Risente del momento. Per come è costruita, la stima usa PCR e globuli bianchi: un'influenza o un'infiammazione passeggera il giorno del prelievo possono alzarla. Per questo il medico la legge insieme a come stavi.
- È nata su dati statunitensi. Il metodo è stato sviluppato e verificato sulla popolazione degli Stati Uniti; gli autori stessi indicano la necessità di ulteriori conferme in altre popolazioni.
- Dipende dal laboratorio. Metodi e unità di misura diversi possono spostare un po' il risultato: per confrontare due stime conviene fare gli esami nello stesso laboratorio.
- Non è una diagnosi. Un'età biologica più alta della tua età non dice quale problema hai: indica al medico dove guardare.
Come la misuriamo e la ripetiamo con LongME
Tutti i valori che servono a PhenoAge fanno parte degli esami del sangue di LongME, quindi non serve un prelievo in più. Dopo la prima visita il medico legge gli esami con te e ti mostra la stima della tua età biologica nel tuo Profilo LongME, insieme alle nove aree degli esami e allo stress ossidativo misurato con d-ROMs e BAP.
Poi arriva il piano personale (alimentazione, movimento, sonno, integratori) firmato dal medico e dal nutrizionista. Ai controlli, quando il medico lo ritiene utile, gli esami si ripetono e la stima viene ricalcolata: nell'app LongME vedi come cambiano i valori nel tempo. È questo confronto con te stesso, più del singolo numero, a essere informativo.
Domande frequenti
L'età biologica si può «ringiovanire»?
La stima può cambiare da un controllo all'altro, perché cambiano i valori su cui si basa. Ma non ci sono ancora prove che ridurre il numero allunghi la vita: lo usiamo come indicatore, non come promessa.
È lo stesso di un test epigenetico?
No. I test epigenetici analizzano il DNA; PhenoAge usa esami del sangue di routine. Sono metodi diversi che misurano aspetti diversi dell'invecchiamento.
Ogni quanto si ripete?
Lo decide il medico, di solito in occasione dei controlli degli esami del sangue previsti dal tuo percorso.
Posso calcolarla da solo con i miei esami?
La formula è pubblica, ma il numero da solo può confondere: un'infezione in corso o unità di misura diverse lo spostano. È più utile leggerlo con il medico, insieme al resto degli esami.
Fonti
1. Levine ME et al. An epigenetic biomarker of aging for lifespan and healthspan. Aging (Albany NY) 2018;10(4):573-591
2. Liu Z et al. A new aging measure captures morbidity and mortality risk across diverse subpopulations from NHANES IV: a cohort study. PLoS Med 2018;15(12):e1002718
3. Bull FC et al. World Health Organization 2020 guidelines on physical activity and sedentary behaviour. Br J Sports Med 2020;54(24):1451-1462
4. Watson NF et al. Recommended amount of sleep for a healthy adult: a joint consensus statement of the AASM and SRS. J Clin Sleep Med 2015;11(6):591-592
Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2026.
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